Private, expert-led journeys through Eritrea & the Horn of Africa  ·  2026–2027 season now open
Silhouetted cattle herd in golden dust at sunset in South Sudan

Viaggi in Sudan del Sud: tour privati con guida

Adulis Travel è un operatore residente nel Corno d’Africa e organizza viaggi in Sudan del Sud privati e interamente accompagnati: i campi di bestiame Mundari, il Nilo Bianco che si apre nelle sconfinate paludi del Sudd e culture che pochissimi stranieri arrivano a conoscere. Da 3 a 9 giorni, su misura e solo per il vostro gruppo, con visto, permessi, 4x4, guide e campi di cui ci occupiamo noi. Il periodo migliore per partire va da dicembre a marzo.

★★★★★4,6 Google · 4,8 Tripadvisor|Operatore residente nel Corno d’Africa|Visto, permessi e 4x4 organizzati da noi
Periodo migliore
Dicembre – marzo

La stagione secca, quando le piste verso i campi di bestiame Mundari e il Sudd sono percorribili.

Durata tipica
3–9 giorni

Tre giorni bastano per i Mundari vicino a Juba; nove aggiungono le paludi del Sudd e altri campi.

Tour a partire da
Su richiesta

Privati e con guida, con permessi, 4x4, campi tendati e hotel compresi.

Visto
Visto + permessi

Prepariamo, presentiamo e seguiamo noi tutta la documentazione: visto, permessi di viaggio e permessi fotografici; passaporto valido sei mesi.

Come arrivare
Juba (JUB)

Collegamenti via Nairobi, Addis Abeba, Entebbe e Il Cairo.

Come muoversi
4x4 con guida

Le strade sono dissestate e le distanze lunghe: ogni trasferimento, permesso e campo è organizzato e assistito.

Denaro
Dollari USA, solo contanti

La valuta locale è instabile e l’accesso a carte e bancomat è estremamente limitato.

Sicurezza
Sempre assistiti

Viaggio pianificato e accompagnato da squadre locali esperte, mai spostamenti in autonomia.

Lingue
Inglese (ufficiale)

Accanto all’inglese si parla l’arabo di Juba e decine di lingue locali; le nostre guide traducono.

Viaggi selezionati

Sudan del Sud tours

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Pianificazione e logistica

Come organizzare un viaggio in Sudan del Sud

Il Sudan del Sud è una destinazione da spedizione, non una vacanza. Ogni viaggio si svolge con partner locali fidati a Juba: visti, permessi fotografici e pianificazione della sicurezza organizzati prima del vostro arrivo. La maggior parte dei governi occidentali, Farnesina compresa, sconsiglia i viaggi: consultate sempre Viaggiare Sicuri prima di prenotare e noi saremo trasparenti con voi su ciò che è fattibile e su ciò che non lo è.

Visto e permessi: ce ne occupiamo noi

Per il Sudan del Sud servono visto, permesso di viaggio e permesso fotografico, e il passaporto deve essere valido almeno sei mesi. Prepariamo, presentiamo e seguiamo noi l’intera pratica, così potete partire tranquilli.

I permessi sono indispensabili per i campi Mundari e per il Sudd: li otteniamo prima della partenza e non li lasciamo mai al caso una volta sul posto.

Come arrivare

L’aeroporto internazionale di Juba (JUB) è collegato via Nairobi, Addis Abeba, Entebbe e Il Cairo: la capitale si raggiunge quindi dai principali hub dell’Africa orientale e della regione.

Vi accogliamo all’aeroporto e restiamo con voi per tutto il viaggio.

Come ci si muove: qui si viaggia in 4x4

Gli spostamenti interni avvengono in fuoristrada 4×4 con guide locali esperte, perché le strade sono dissestate e le distanze lunghe. Ogni trasferimento, permesso e campo è organizzato e assistito.

Vi muovete sempre insieme alla squadra che vi accompagna, dall’arrivo alla partenza, mai per conto vostro.

Denaro: solo dollari USA

Portate tutto il necessario in dollari USA in contanti. La sterlina del Sudan del Sud è instabile e l’accesso a carte e bancomat è estremamente limitato.

Il tour e i permessi si saldano prima della partenza: il contante che avete con voi serve per mance, bevande e acquisti personali.

Il Sudan del Sud è sicuro?

Il Sudan del Sud è tra i Paesi meno percorsi al mondo e lo trattiamo di conseguenza: viaggio interamente assistito e accompagnato da squadre locali esperte, programmato in base a ciò che in quel momento è aperto e tranquillo.

Non vi spostate mai in autonomia: ogni percorso e ogni campo sono organizzati in anticipo.

La guida

Cosa fare in Sudan del Sud

Altro da vedere e fare

Un viaggio in Sudan del Sud vi porta nella nazione più giovane del mondo, dove il Nilo Bianco scorre lento verso le sconfinate paludi del Sudd e dove la cultura del bestiame dei Mundari sopravvive quasi intatta a poche ore da Juba. Non è una destinazione da spuntare su una lista: è un’esperienza rara, riservata a viaggiatori curiosi e rispettosi, che Adulis Travel accompagna come operatore residente nel Corno d’Africa, lavorando soltanto lungo i corridoi stabili e regolarmente visitati, con permessi, fixer locali e partner delle comunità. Prima di prenotare, vi invitiamo a consultare le indicazioni di Viaggiare Sicuro della Farnesina.

Siti storici e culturali

Juba, la capitale sul Nilo

Juba è il punto di partenza di ogni itinerario: una capitale giovane, polverosa e vibrante, adagiata sulla riva occidentale del Nilo Bianco. Qui visitiamo il Mausoleo di John Garang, dedicato al leader storico della lotta di liberazione e cuore simbolico dell’indipendenza, e passeggiamo tra i mercati animati dove si vendono spezie, tessuti, pesce del Nilo e utensili in metallo battuto. Lungo il fiume si osserva la vita quotidiana della città: pescatori con le loro reti, piroghe di legno, donne che lavano i panni e bambini che giocano sull’acqua al tramonto. È un primo assaggio dell’anima del Paese, prima di spingersi verso i campi di bestiame.

I campi di bestiame dei Mundari

A circa 75-100 km a nord di Juba, nella zona di Terekeka, si trovano i celebri campi di bestiame dei Mundari, il vero cuore visivo e culturale di ogni viaggio. Qui i pastori vivono in simbiosi con i loro bovini Ankole dalle lunghe corna, animali prestigiosi che rappresentano ricchezza, status e identità. All’alba e al tramonto i campi si riempiono del fumo dei fuochi di sterco, acceso per allontanare le zanzare e proteggere le mandrie: la luce dorata filtra tra il fumo e le corna, creando una delle scene fotografiche più straordinarie dell’intera Africa. Ogni visita è concordata e mediata dai nostri fixer e dalle comunità, nel pieno rispetto delle persone e delle loro tradizioni.

Le terre di Dinka e Nuer

Dinka e Nuer sono i due gruppi pastorali più numerosi del Sudan del Sud, custodi di tradizioni antichissime legate al bestiame. Sono noti per le scarificazioni rituali sul volto, segni di appartenenza e passaggio all’età adulta, per le danze cerimoniali e per un rapporto quasi sacro con le loro mandrie. Dove le condizioni lo consentono e sempre con mediazione locale, questi incontri offrono uno sguardo autentico su culture pastorali che hanno resistito a decenni di trasformazioni, mantenendo canti, ornamenti e riti profondamente radicati.

Attrazioni naturali

Il Parco Nazionale di Boma

Nell’estremo est del Paese, verso il confine etiope, il Parco Nazionale di Boma protegge un immenso mosaico di savane e praterie. È una delle aree selvagge più remote e meno esplorate dell’Africa, teatro insieme al vicino Bandingilo di una delle più grandi migrazioni di mammiferi al mondo. Si tratta di una destinazione profondamente aspirazionale: l’accesso dipende dalle condizioni logistiche e di sicurezza e non può essere garantito, ma resta il sogno che dà misura della scala naturale di questa terra.

Bandingilo e la grande migrazione

Tra Bandingilo e Boma si svolge una migrazione stagionale di oltre un milione di antilopi (soprattutto cobo dalle orecchie bianche, tiang e gazzelle di Mongalla), un fenomeno che rivaleggia con il Serengeti. Enormi mandrie si spostano attraverso le pianure seguendo le piogge, in uno spettacolo naturale ancora quasi sconosciuto al turismo internazionale. Anche in questo caso parliamo di un’esperienza dipendente dalle condizioni del momento, che valutiamo di volta in volta insieme ai viaggiatori più avventurosi.

Le paludi del Sudd

Il Sudd è una delle zone umide più vaste del pianeta, alimentata dal Nilo Bianco: circa 30.000 km² di paludi permanenti che possono estendersi fino a quasi 57.000 km² nella stagione delle piogge, tutelate come sito Ramsar dal 2006. È un labirinto acquatico di papiro, canali e isole galleggianti, rifugio per innumerevoli uccelli e per specie rare come il becco a scarpa. Un ecosistema immenso e fragile, che racconta come il grande fiume plasmi la vita di tutto il Paese.

I monti Imatong (monte Kinyeti)

All’estremo sud, verso il confine ugandese, i monti Imatong si sollevano dalle pianure con foreste verdi e clima più fresco. Qui si trova il monte Kinyeti, con i suoi circa 3.187 metri la vetta più alta del Sudan del Sud. È un altro versante, montano e boscoso, di un Paese che si tende immaginare solo come savana: una regione aspirazionale, la cui visita resta legata alle condizioni logistiche e di sicurezza.

Domande frequenti sul viaggio in Sudan del Sud

Dove andrete

La mappa di

Dove alloggiare

Where to stay in Sudan del Sud

Il paese

Informazioni su Sudan del Sud

Il Sudan del Sud è vero viaggio di frontiera: i campi di bestiame Mundari lungo il Nilo, le vaste paludi del Sudd e le savane orientali che ospitano una delle più grandi migrazioni di antilopi della Terra, testimoniata da una manciata di viaggiatori l'anno. È il Paese più giovane del mondo, indipendente dal 2011, e uno dei meno visitati.

È un viaggio in stile spedizione, per mani esperte (permessi, fixer e pazienza), e la ricompensa è l'Africa prima delle brochure. Va detto con chiarezza: gran parte dei governi occidentali sconsiglia i viaggi nel Paese. Per questo operiamo soltanto nei corridoi stabili e regolarmente percorsi intorno a Juba e Terekeka, monitorando costantemente la situazione e dicendovi con onestà cosa è realmente possibile.

Geografia, storia e cultura

Esperienze culturali

Il Sudan del Sud ospita oltre 60 gruppi etnici (tra cui Dinka, Nuer, Mundari, Bari e Toposa), ciascuno con lingua, riti e ornamenti propri. In gran parte di queste società il bestiame non è semplicemente una risorsa economica: rappresenta ricchezza, status e identità, ed è al centro di doti matrimoniali, dispute, canti e poesia. Nei campi di bestiame la giornata è scandita dalla cura degli animali, mentre canti, danze e ornamenti del corpo (dalle scarificazioni alle acconciature colorate con la cenere) raccontano appartenenza, età e prestigio. Per il viaggiatore è l’occasione di avvicinarsi, con rispetto e mediazione locale, a un mondo pastorale rimasto profondamente autentico.

La cucina sud-sudanese

La tavola sud-sudanese è semplice e sostanziosa. Alla base ci sono la kisra, una sottile focaccia di sorgo, e l’asida, una densa polenta servita con salse e stufati. Gli stufati di manzo, capra o pesce del Nilo accompagnano quasi ogni pasto, spesso arricchiti dal walwal, una purea a base di semi che dà cremosità ai sughi. È una cucina rurale, legata alla terra e al fiume, che riflette la vita pastorale e agricola del Paese.

Cerimonie e ricorrenze

  • Giorno dell’Indipendenza (9 luglio): la festa nazionale che celebra la nascita del Paese nel 2011, tra bandiere, musica e raduni popolari.
  • Raduni nei campi di bestiame: momenti collettivi legati alla transumanza e alla vita delle mandrie, cuore sociale delle comunità pastorali.
  • Matrimoni e danze tradizionali: cerimonie ricche di canti, salti rituali e ornamenti, in cui il bestiame gioca un ruolo centrale nella dote.

Geografia

Il Sudan del Sud è un Paese senza sbocco al mare, incastonato tra il Corno d’Africa e l’Africa centro-orientale. Il suo asse vitale è il Nilo Bianco, che lo attraversa da sud a nord alimentando le immense paludi del Sudd. Ampie savane tropicali coprono gran parte del territorio, mentre a sud gli altopiani e i monti Imatong si innalzano verso il confine con l’Uganda, offrendo un volto verde e montano inaspettato.

  • Il Nilo e il Sudd: il grande fiume e una delle più vaste zone umide del mondo, cuore idrico del Paese.
  • Savana e praterie di Boma e Bandingilo: sconfinati spazi selvaggi, teatro di una migrazione di mammiferi che rivaleggia con il Serengeti.
  • Monti Imatong: rilievi boscosi a sud, dove si trova il monte Kinyeti (circa 3.187 m), la vetta più alta della nazione.

Storia

Antiche radici pastorali

Le comunità del Sudan del Sud affondano le proprie radici in millenni di cultura pastorale. Dinka, Nuer e altri popoli hanno costruito attorno al bestiame la loro economia, la loro organizzazione sociale e la loro spiritualità, dando forma a tradizioni che ancora oggi definiscono l’identità nazionale.

Il Sudan e la lunga lotta

Per gran parte del Novecento la regione fu governata dal nord, nell’ambito del Sudan, e visse decenni di guerra civile: due lunghi conflitti opposero il sud, marginalizzato, al governo centrale, con enormi sofferenze per la popolazione. Da quella lunga lotta nacque la spinta all’autodeterminazione.

La nazione più giovane del mondo

Un referendum popolare aprì la strada all’indipendenza, proclamata il 9 luglio 2011: il Sudan del Sud diventava così lo Stato più giovane del pianeta. Una nazione ancora in costruzione, che porta con sé il peso della sua storia e, insieme, una straordinaria ricchezza umana e culturale.

Diversità culturale

Pochi Paesi al mondo concentrano una simile varietà umana: oltre sessanta gruppi etnici, decine di lingue, sistemi di parentela e riti differenti convivono in un territorio ancora poco conosciuto. Questa diversità è la vera ricchezza del Sudan del Sud e la ragione più profonda per visitarlo: con rispetto, curiosità e la guida di chi conosce da vicino le sue comunità.

Uno sguardo

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L'Atelier

Why explore Sudan del Sud with Adulis Travel

A locally-owned house, built on access, discretion and care from arrival to departure.

Traveller exploring Eritrea and the Horn of Africa with Adulis Travel
Storie di viaggio
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Domande frequenti

FAQ di viaggio: Sudan del Sud

È pericoloso andare in Sudan del Sud?

Il Sudan del Sud è una destinazione di frontiera e va visitata soltanto con un operatore locale esperto. I nostri viaggi restano nelle aree percorse abitualmente intorno a Juba e ai campi Mundari, con permessi, logistica e assistenza locale già organizzati. Monitoriamo costantemente la situazione e pianifichiamo ogni dettaglio per la vostra sicurezza.

Serve il visto per il Sudan del Sud?

Sì. Servono il visto e una lettera d’invito, oltre ai permessi fotografici per spostarsi nel Paese. Prepariamo e presentiamo noi tutta la documentazione come parte della prenotazione.

Qual è il periodo migliore per andare in Sudan del Sud?

La stagione secca, da dicembre a marzo: è il momento in cui le strade sono più praticabili ed è il periodo ideale per i campi di bestiame Mundari e per la migrazione.

Quanti giorni servono per un viaggio in Sudan del Sud?

Di norma da quattro a sei giorni, con base a Juba e diverse notti presso i Mundari, con la possibilità di prolungare verso i parchi nazionali per la migrazione.

Serve un permesso per fotografare in Sudan del Sud?

Sì – il permesso fotografico è obbligatorio in tutto il Paese e non si devono mai fotografare siti di polizia o militari. Otteniamo noi tutti i permessi e le nostre guide vi indicano sul posto che cosa si può riprendere.

Che moneta si usa in Sudan del Sud?

La moneta locale è la sterlina del Sudan del Sud, ma i dollari USA in contanti sono indispensabili perché banche e pagamenti con carta sono molto limitati. Portate con voi tutto il contante che vi servirà.

Che lingua si parla in Sudan del Sud?

L’inglese è la lingua ufficiale, accanto all’arabo di Juba e a oltre 60 lingue locali come il dinka e il nuer. Le nostre guide parlano inglese per tutto il viaggio.

Quali vaccinazioni servono per il Sudan del Sud?

Per l’ingresso è richiesto il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. La profilassi antimalarica è indispensabile e sono consigliate le vaccinazioni contro epatite A, tifo e tetano. Rivolgetevi a un centro di medicina dei viaggi con largo anticipo.

Chi organizza guide e logistica sul posto?

Ce ne occupiamo noi. Ogni permesso, ogni 4x4, le guide locali esperte e i campi tendati sono organizzati da Adulis Travel, così potete concentrarvi soltanto sull’esperienza.

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