Asmara, patrimonio UNESCO: cosa vedere nella capitale modernista dell’Eritrea
Asmara è la capitale dell'Eritrea, nel Corno d'Africa, e sorge a 2.325 metri (7.628 piedi) di altitudine. Soprannominata «Piccola Roma» e «la Miami d'Africa», deve la sua fama a un centro modernista italiano rimasto quasi intatto: dal 2017 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e basta una passeggiata per capire il perché. In questa guida trovate la storia della città, l'architettura italiana ad Asmara raccontata edificio per edificio, la vita quotidiana tra macchiato al banco e passeggiata serale, cosa vedere ad Asmara in due giorni e tutte le informazioni pratiche, visto compreso.

Asmara in breve
Popolazione: ~650.000 | Altitudine: 2.325 metri (7.628 ft) | Clima: altopiano mite (15-22°C / 59-72°F)
Riconoscimento UNESCO: 2017 | Stili architettonici: futurista, art déco, neoclassico, neoromanico, razionalista
Soprannomi: «Piccola Roma», «la Miami d'Africa» | Edifici modernisti: oltre 400
Le origini antiche e il nome
La zona di Asmara è abitata da migliaia di anni. Le testimonianze archeologiche indicano la presenza di quattro clan distinti sull'altopiano. La tradizione locale racconta che furono le donne di questi clan a convincere gli uomini a unirsi contro le minacce esterne: da qui il nome «Arbate Asmara», cioè «i quattro [villaggi] sono uniti». Con il tempo «Arbate» è caduto e la città è rimasta semplicemente Asmara.
La storia di Asmara in ordine cronologico
ca. 800 a.C. - ca. 400 d.C.
Periodo pre-aksumita e aksumita: l'area faceva parte del potente Regno di Aksum, una delle grandi civiltà del mondo antico. Tracce di insediamenti molto antichi sono state ritrovate a Sembel, oggi alla periferia della città.
1889
Inizia la colonizzazione italiana: le truppe italiane occuparono Asmara nel 1889, quando era ancora un villaggio di circa 1.500 abitanti; la capitale dell'Eritrea italiana fu trasferita qui da Massaua soltanto nel 1897.
1897-1935
I primi sviluppi italiani: nasce il primo piano regolatore di Asmara, la base su cui si costruisce una città coloniale moderna. La ferrovia eritrea che collega Asmara al porto di Massaua viene completata nel 1911.
1935-1941
La grande espansione (il Piano Regolatore): è l'età dell'oro dell'architettura di Asmara. Dopo l'invasione dell'Etiopia voluta da Mussolini, la città diventa un centro strategico. Gli architetti italiani vi accorrono in massa e in soli sei anni costruiscono oltre 400 edifici modernisti. Nel 1939 la popolazione è salita a circa 98.000 abitanti, di cui circa 53.000 italiani: per qualche anno ad Asmara vivono più italiani che in molte città d'Italia.
1941-1952
Amministrazione britannica: le forze britanniche conquistano Asmara durante la Seconda guerra mondiale e la città resta sotto amministrazione militare britannica fino al 1952. A differenza di quanto accade in altre ex colonie italiane, gli edifici di Asmara vengono conservati invece che demoliti.
1952-1962
Federazione con l'Etiopia: Asmara entra a far parte di una federazione con l'Etiopia sotto l'imperatore Hailè Selassiè, mentre l'Eritrea mantiene la propria autonomia.
1962-1991
Annessione etiope e Guerra d'indipendenza eritrea: l'Etiopia annette l'Eritrea e comincia una guerra d'indipendenza lunga trent'anni. Asmara viene fortemente militarizzata ma in gran parte risparmiata dalle distruzioni. Si stima che siano caduti 65.000 combattenti eritrei; il totale delle vittime da tutte le parti è comunemente indicato in oltre 150.000.
1991
Liberazione: le forze eritree entrano ad Asmara il 24 maggio 1991. L'indipendenza viene proclamata ufficialmente il 24 maggio 1993, dopo un referendum sotto supervisione delle Nazioni Unite.
2017
Patrimonio Mondiale UNESCO: l'8 luglio 2017 l'UNESCO iscrive «Asmara: una città modernista d'Africa» nella Lista del Patrimonio Mondiale, riconoscendo nel suo centro storico un esempio eccezionale di urbanistica e architettura del primo modernismo.
Asmara è descritta da molti come una delle capitali più tranquille dell'Africa. La chiamano spesso «la città che il tempo ha dimenticato», perché i suoi edifici modernisti sono arrivati fino a noi quasi esattamente come furono costruiti negli anni Trenta. Le ali in cemento del Fiat Tagliero erano talmente ardite che, si racconta, l'architetto rimase sotto di esse con una pistola durante i lavori per impedire agli operai di aggiungere pilastri di sostegno!
L'architettura italiana ad Asmara
Perché l'architettura di Asmara non ha eguali
La capitale eritrea conserva una delle concentrazioni di architettura modernista più alte al mondo. I suoi edifici raccontano praticamente ogni stile del Novecento: futurismo, art déco, Novecento italiano, razionalismo, neoclassicismo e perfino cubismo. A differenza delle città europee bombardate durante la Seconda guerra mondiale, ad Asmara non è andato distrutto quasi nulla: il risultato è un museo a cielo aperto del primo modernismo che non trova confronti.

400+ edifici modernisti nel centro storico
1935-1941 l'età dell'oro delle costruzioni
9 sale cinematografiche
2.325 m di altitudine (7.628 ft)
- 01
Gli stili architettonici di Asmara a colpo d'occhio
Asmara concentra una quantità straordinaria di architetture dei primi decenni del Novecento. Razionalismo italiano, art déco, futurismo, Novecento e neoclassicismo convivono strada per strada, dalla stazione di servizio Fiat Tagliero, tutta linee aerodinamiche, ai cinema, agli alberghi e agli edifici pubblici: è questo insieme che nel 2017 ha reso Asmara patrimonio dell'umanità UNESCO. - 02
Futurismo
Il movimento futurista celebrava la velocità, la tecnologia e il disegno industriale. Ad Asmara si trovano alcuni degli esempi di architettura futurista più belli al mondo, a cominciare dall'iconico Fiat Tagliero con le sue ali da aeroplano.
- 01Edificio simbolo:Fiat Tagliero (1938)
- 02Architetto:Giuseppe Pettazzi
- 03Caratteristiche:forme aerodinamiche, angoli dinamici, sbalzi in cemento armato
Art déco
L'art déco si riconosce dai motivi geometrici, dai colori intensi e dalla decorazione sontuosa. Asmara conta decine di edifici déco, fra cinema, alberghi e case private.
- 01Edificio simbolo:Cinema Impero (1937)
- 02Caratteristiche:motivi geometrici, volumi a gradoni, dettagli cromati
- 03Colori:crema, pastello, terracotta
Neoclassico
Ispirati all'architettura greca e romana, gli edifici neoclassici di Asmara si riconoscono dalle grandi colonne, dalle facciate simmetriche e dagli ingressi monumentali.
- 01Edificio simbolo:Teatro dell'Opera di Asmara (1918)
- 02Caratteristiche:colonne corinzie, timpani, cupole
- 03Materiali:marmo, travertino, pietra calcarea
Neoromanico
Questo stile riprende gli elementi dell'architettura romanica medievale: archi a tutto sesto, muri spessi e arcate decorative, presenti in diversi monumenti di Asmara.
- 01Edificio simbolo:Teatro dell'Opera di Asmara (in parte)
- 02Caratteristiche:archi a tutto sesto, merlature, torri
- 03Atmosfera:solida, monumentale, da fortezza
Razionalismo italiano
Il razionalismo italiano puntava su linee pulite, semplicità geometrica e funzionalità. Molti edifici pubblici e molte scuole del centro di Asmara seguono questo stile.
- 01Edificio simbolo:Ministero dell'Istruzione
- 02Caratteristiche:linee pulite, volumi cubici, cemento armato
- 03Filosofia:«la forma segue la funzione»
Novecento italiano
Il Novecento italiano cercava un ritorno all'ordine classico e alla grandiosità monumentale, rifiutando l'ornamento eccessivo e recuperando i materiali della tradizione negli edifici civili della città.
- 01Edificio simbolo:il Palazzo delle Poste
- 02Caratteristiche:simmetria, scala monumentale, proporzioni classiche
- 03Epoca:fine anni Venti - anni Trenta
Cosa vedere ad Asmara: le tappe da non perdere
Il Fiat Tagliero
Il Fiat Tagliero, nel cuore di Asmara, è una stazione di servizio progettata dall'architetto italiano Giuseppe Pettazzi. Ha la forma di un aeroplano in fase di decollo, con due lunghe ali di cemento che si allungano per 15 metri (50 piedi) senza alcun pilastro di sostegno. Gli operai si rifiutarono di gettare il calcestruzzo delle ali, convinti che sarebbero crollate. Si racconta che Pettazzi rimase sotto le ali con una pistola durante i lavori, per essere certo che nessuno aggiungesse puntelli. L'edificio è considerato uno dei capolavori assoluti della stagione futurista.
Il Cinema Impero
Il Cinema Impero, inaugurato nel 1937, è uno dei cinema art déco meglio conservati dell'Africa e un simbolo della sua epoca. La sala conta circa 1.800 posti. All'esterno colpiscono i motivi geometrici; all'interno si conservano le scale in marmo originali, gli ottoni e un magnifico lampadario. Ancora oggi la programmazione serale alterna film internazionali e produzioni eritree.
- 01Dove si trova:Harnet Avenue
- 02Stile:art déco
- 03Ancora in attività:sì, ma la programmazione cambia; chiedete gli orari alla biglietteria
- 04Da non perdere:gli arredi originali degli anni Trenta
Il cimitero dei carri armati (Tank Graveyard)
Il cimitero dei carri armati, poco fuori Asmara, è un memoriale che mette i brividi: qui i mezzi militari abbandonati della Guerra d'indipendenza eritrea (1961-1991) sono stati lasciati ad arrugginire. Si riconoscono carri sovietici T-55, autoblindo americane M20, pezzi di artiglieria e trasporti truppe lentamente riconquistati dalla vegetazione. Il luogo ricorda con forza i trent'anni di lotta per l'indipendenza, in cui si stima siano caduti 65.000 combattenti eritrei, con un totale di vittime da tutte le parti comunemente indicato in oltre 150.000.
- 01Dove si trova:nei pressi di Asmara (circa 15 minuti di auto)
- 02Contesto storico:una guerra di trent'anni conclusa nel 1991
- 03Mezzi:carri sovietici T-55, autoblindo americane M20, artiglieria etiope
- 04Tipo di sito:memoriale di guerra non ufficiale
Il Teatro dell'Opera di Asmara (Teatro Asmara)
Il Teatro dell'Opera di Asmara, nel cuore della città, fu inaugurato nel 1918 ed è uno dei gioielli architettonici più eleganti della capitale. L'edificio fonde con grande equilibrio neoromanico e neoclassico: la facciata ha un portico monumentale con colonne corinzie, mentre all'interno si trovano una splendida fontana a conchiglia nel cortile e una sala perfettamente conservata. Nel corso dell'anno ospita spettacoli, concerti ed eventi culturali nella sua sede di Harnet Avenue.
- 01Architettura:neoromanico e neoclassico
- 02Caratteristiche:fontana a conchiglia, merlature su Beleza Street, colonne corinzie
- 03Ingresso:libero per ammirare l'esterno; per gli spettacoli serve il biglietto
- 04Costruito nel:1918
Il mercato di Medebar
Il mercato di Medebar, ai margini del centro, è uno dei mercati più affascinanti dell'Africa orientale e il paradiso di chi ama curiosare. Si trova in un quartiere storico di Asmara ed è famoso per gli artigiani che trasformano rottami metallici, vecchi pezzi d'auto e materiali di recupero in oggetti belli e utili. Qui si trova di tutto: utensili battuti a mano, arte del riciclo, cotone filato in casa, oggetti argentati e spezie macinate sul posto.
- 01Cosa comprare:utensili battuti a mano, arte del riciclo, spezie locali, tessuti tradizionali
- 02Pagamenti:solo contanti (nakfa eritreo)
- 03Orario migliore:la mattina, prima delle 11
- 04Cosa lo rende unico:è il «mercato del riciclo», dove gli artigiani rimettono in circolo qualsiasi cosa
Il Museo Nazionale dell'Eritrea
Il Museo Nazionale dell'Eritrea, ospitato in un ex edificio coloniale italiano nel centro di Asmara, racconta il patrimonio culturale e archeologico del Paese. Il percorso è diviso in cinque sezioni principali: storia naturale, storia medievale, le antiche Dahlak e Adulis, la guerra di liberazione e i gruppi etnici dell'Eritrea. Tra i pezzi più importanti ci sono il cranio della donna di Buya, di 1 milione di anni (uno dei fossili di ominide più antichi mai ritrovati), le lapidi iscritte delle Isole Dahlak e i reperti dell'antico porto di Adulis.
- 01Stato:l'accesso varia mentre proseguono i lavori di ristrutturazione; verifichiamo l'apertura prima di ogni partenza
- 02Il pezzo forte:il cranio della donna di Buya (1 milione di anni)
- 03Sezioni:storia naturale, storia medievale, le antiche Dahlak e Adulis, guerra di liberazione, gruppi etnici dell'Eritrea
- 04Tempo consigliato:1,5-2 ore
La cattedrale di Enda Mariam
La cattedrale di Enda Mariam è la principale cattedrale ortodossa nel cuore della capitale. Completata nel 1938 dove sorgeva una chiesa ortodossa più antica, da allora è il punto di riferimento della comunità ortodossa tewahedo eritrea. Il progetto fonde modernismo italiano ed elementi aksumiti tradizionali (torri a gradoni, le tipiche «teste di scimmia», cioè le estremità sporgenti delle travi, e grandi pannelli a mosaico) e domina il profilo del centro di Asmara.
- 01Dove si trova:Asmara centro, vicino a Harnet Avenue
- 02Stile:modernismo italiano con elementi aksumiti
- 03Confessione:Chiesa ortodossa tewahedo eritrea
- 04Costruita nel:1938
Il Cimitero Italiano di Asmara
Il Cimitero Italiano è un luogo silenzioso e curato, poco oltre la chiesa di San Michele, ai margini di Asmara. Conserva una collezione notevole di lapidi, mausolei e arte funeraria coloniale del primo Novecento. Molte tombe sono di soldati e coloni italiani, ma anche di eritrei che lavorarono nell'amministrazione coloniale italiana.
- 01Dove si trova:oltre la chiesa di San Michele, ad Asmara
- 02Nei dintorni:il Teatro di Asmara, il centro amministrativo della città
- 03Nota:si consiglia una visita silenziosa e rispettosa
- 04Epoca:soprattutto prima metà del Novecento
La cattedrale di Kidane Mehret
La cattedrale di Kidane Mehret è una splendida cattedrale cattolica, costruita in un mix originale di romanico e neoromanico negli anni d'oro del periodo italiano. Il tratto più riconoscibile è la facciata bicolore in pietra rosa e bianca. È una chiesa attiva e accoglie i visitatori fuori dagli orari delle messe.
- 01Dove si trova:Viale Africa, Asmara
- 02Stile:romanico e neoromanico
- 03Segno distintivo:la pietra a fasce rosa e bianche
- 04Costruzione:anni Venti
La pista da bowling di Asmara
La pista da bowling di Asmara è un affascinante cimelio di metà Novecento, in pieno centro città. Costruita negli anni della presenza militare statunitense (gli Stati Uniti avevano una base per le comunicazioni a Kagnew Station, vicino ad Asmara), si è conservata praticamente intatta. L'insegna con un solo birillo è diventata un'icona cittadina. La pista apre ancora per le serate dei campionati locali, ma con orari informali: possiamo verificare se sarà aperta durante il vostro soggiorno e organizzare la visita.
- 01Epoca:anni Cinquanta, periodo della base americana (Kagnew Station)
- 02Stato:ancora usata per le serate dei campionati locali; orari informali, quindi controlliamo prima della vostra visita
- 03Dove si trova:vicino al centro di Asmara
- 04Dettaglio iconico:l'insegna con un solo birillo
Vita quotidiana e cultura ad Asmara
La cerimonia del caffè eritrea
Ad Asmara il caffè non è soltanto una bevanda: è un rito sociale al centro della giornata. La cerimonia può durare anche un'ora e prevede tre giri di caffè serviti dalla jebena, la caraffa di terracotta tradizionale. A condurla sono tradizionalmente le donne, che tostano i chicchi verdi sulla fiamma viva, li pestano nel mortaio e preparano il caffè con cardamomo e, a volte, chiodi di garofano.

Il macchiato al banco
Accanto alla cerimonia tradizionale, Asmara ha conservato il bar all'italiana. Un macchiato bevuto in piedi al bancone di zinco di uno dei caffè déco di Harnet Avenue costa pochi nakfa, arriva senza cerimonie e si beve in tre sorsi: è il modo più immediato per sentire ancora oggi, nella vita di tutti i giorni, il sapore dei decenni italiani.
La passeggiata della sera
Verso il tramonto Harnet Avenue si riempie di persone che camminano lentamente nei due sensi, si salutano, si fermano, tornano indietro. La passeggiata è un'eredità del periodo italiano ed è rimasta l'appuntamento sociale della giornata: nessuno vende niente e nessuno ha fretta. Unirsi a quel flusso è il modo più semplice per capire il ritmo di Asmara e, a 2.325 metri, l'aria della sera la rende un piacere e non una fatica.
La cucina eritrea a tavola
Il piatto base di ogni tavola di Asmara è l'injera, una grande focaccia spugnosa a lievitazione naturale fatta con farina di teff. Il pasto arriva su un unico grande vassoio da condividere, con l'injera come base. Tra le pietanze più amate ci sono lo zigni (stufato piccante di manzo o agnello), il dorho (stufato di pollo), lo shiro (crema di ceci) e molti piatti di verdure e legumi. Tradizionalmente si mangia con la mano destra.
La cultura del cinema
Andare al cinema resta un piacere di tutte le età, ad Asmara. La città ha nove sale, molte delle quali risalgono agli anni Trenta e Quaranta. La programmazione alterna film internazionali (americani, indiani ed europei), classici egiziani e produzioni eritree contemporanee. Quasi tutti i film hanno sottotitoli in inglese o in arabo.
La musica tradizionale eritrea cambia da gruppo etnico a gruppo etnico. Alle feste e agli eventi culturali di Asmara si ascoltano il krar (una lira), il kebero (tamburo) e il masenqo (violino a corda singola). La vita notturna alterna il pop eritreo di oggi e gli stili tradizionali.
Itinerario dettagliato: due giorni ad Asmara, patrimonio dell'umanità
Giorno 1: architettura e storia
- 01Mattina (9:00-11:00):si comincia dal Fiat Tagliero. Fotografate le ali futuriste da più angolazioni e leggete la targa informativa UNESCO sul posto. Fatevi raccontare il leggendario braccio di ferro tra l'architetto Pettazzi e gli operai durante i lavori.
- 02Tarda mattinata (11:00-12:30):a piedi fino al Teatro dell'Opera, su Harnet Avenue. Ammirate l'incontro tra neoromanico e neoclassico e cercate la fontana a conchiglia e le merlature su Beleza Street.
- 03Pranzo (12:30-14:00):pranzo eritreo tradizionale con zigni (stufato piccante) e injera all'Alba Bistro o all'Asmara Palace Restaurant, vicino al centro.
- 04Pomeriggio (14:00-16:00):visita alla vecchia pista da bowling e poi al Cinema Impero, uno dei cinema art déco più belli dell'Africa, inaugurato nel 1937.
- 05Tardo pomeriggio (16:00-18:00):trasferimento al cimitero dei carri armati, appena fuori Asmara. Ogni spostamento oltre i confini della città richiede un permesso interno di viaggio, che richiediamo noi sul posto circa un giorno prima della partenza. Si cammina tra i carri sovietici T-55 abbandonati e le autoblindo americane: un luogo che dà la misura dei trent'anni di guerra per l'indipendenza dell'Eritrea.
- 06Sera (dalle 18:00):rientro in centro per la passeggiata serale lungo Harnet Avenue, tra ville déco e palazzi neoromanici illuminati dal tramonto. Cena in un ristorante locale.
Giorno 2: mercati, musei e vita locale
- 01Mattina (8:30-11:00):arrivo presto al mercato di Medebar, ai margini del centro. Guardate gli artigiani trasformare rottami e telai d'auto in utensili e opere d'arte. Comprate souvenir battuti a mano e spezie macinate nella zona dedicata.
- 02Tarda mattinata (11:00-12:30):cerimonia del caffè tradizionale in un locale come il Victory Café, vicino a Harnet Avenue. Seguite i tre giri: awl (il primo, il più forte), kale'i (il secondo, di media intensità) e baraka (il terzo, la benedizione, il più leggero).
- 03Pranzo (12:30-14:00):street food locale oppure un ristorante informale. Provate il ful medames (stufato di fave) o i sambusa (fagottini fritti ripieni di carne o lenticchie).
- 04Pomeriggio (14:00-16:30):se il Museo Nazionale dell'Eritrea, in centro città, è aperto durante il vostro soggiorno, mettete in conto da 1,5 a 2 ore; l'accesso varia mentre proseguono i lavori di ristrutturazione e lo verifichiamo prima di ogni partenza. Visitate le cinque sezioni: storia naturale, storia medievale, le antiche Dahlak e Adulis, la guerra di liberazione e i gruppi etnici dell'Eritrea. Da non perdere il cranio della donna di Buya, di 1 milione di anni.
- 05Tardo pomeriggio (16:30-18:00):passeggiata fino al Cimitero Italiano, oltre la chiesa di San Michele, ai margini della città, tra lapidi e architetture coloniali del primo Novecento. Poi la cattedrale di Enda Mariam e la cattedrale di Kidane Mehret per chiudere il pomeriggio.
- 06Sera (dalle 18:00):si finisce al Teatro di Asmara o nella zona del centro amministrativo, il cuore della vita cittadina all'imbrunire. Con un po' di fortuna, un film al Cinema Impero o uno spettacolo dal vivo al Teatro dell'Opera.
Con un terzo giorno potete esplorare con calma altri dei 400+ edifici modernisti di Asmara, oppure visitare con una guida l'ex Kagnew Station (la base militare statunitense). In alternativa, una gita all'antico monastero di Debre Bizen (serve una camminata impegnativa e un'autorizzazione preventiva). Anche ogni uscita da Asmara richiede un permesso interno di viaggio: come operatore eritreo autorizzato lo richiediamo noi per voi, di norma il giorno prima della partenza dalla capitale.
Informazioni pratiche per visitare Asmara
Arrivare ad Asmara è semplice: si atterra all'aeroporto internazionale della città, con scali negli hub del Golfo e al Cairo. Il centro è compatto e si gira benissimo a piedi. Tenete presenti tre cose: per ogni spostamento fuori dalla capitale serve un permesso interno di viaggio (lo richiediamo noi sul posto, di norma circa un giorno prima, in quanto operatore autorizzato), servono dollari americani in contanti perché le carte non funzionano e nelle chiese e nelle moschee è richiesto un abbigliamento sobrio. Il clima d'altopiano di Asmara è mite tutto l'anno, ma il periodo che consigliamo va da ottobre a marzo, quando le condizioni sono più asciutte e affidabili per le visite.

Quando visitare Asmara: il periodo migliore
Da ottobre a marzo
asciutto, soleggiato, mite
15-22°C (59-72°F)
IL PERIODO MIGLIORE PER LE VISITE
cieli limpidi e temperature comode per camminare in quota

Da aprile a settembre
più caldo ad aprile, pioggia leggera (rovesci pomeridiani) da maggio
serate più fresche
12-20°C (54-68°F) nei mesi delle piogge
meno turisti e paesaggi verdi a ogni curva
Come arrivare ad Asmara
Si atterra all'aeroporto internazionale di Asmara (ASM), a soli 4 km (2,5 miglia) dal centro.
Compagnie aeree: Asmara si raggiunge via Il Cairo, Dubai e altri hub regionali. Le rotte cambiano di stagione in stagione, quindi chiedeteci quali collegamenti operano nelle vostre date.
Visto: sì, per quasi tutte le nazionalità. Trovate la sezione dedicata qui sotto. Scoprite di più sui siti Patrimonio Mondiale UNESCO.
Come muoversi ad Asmara
A piedi: il modo migliore e più sicuro di girare il centro, dove quasi tutto è a distanza di passeggiata.
Taxi: niente tassametro, quindi accordatevi sul prezzo prima di salire. Le corse in centro costano poco e la vostra guida vi dirà la tariffa corrente.
Autobus: economicissimi (5-10 nakfa) ma affollati, adatti ai viaggiatori più avventurosi.
Noleggio auto: possibile, ma lo sconsigliamo a chi arriva per la prima volta, tra segnaletica scarsa e posti di blocco.
Dove dormire, per ogni budget
Lusso: Asmara Palace Hotel, bei giardini, piscina e ristorante internazionale
Fascia media: Crystal Hotel, posizione centrale, servizio affidabile, camere confortevoli
Economico: le guesthouse locali offrono un'esperienza autentica e un'ospitalità cordiale, in stanze semplici e a prezzi contenuti. Prenotiamo noi gli alloggi in ogni viaggio, quindi chiedeteci i prezzi aggiornati.
Valuta e pagamenti in sintesi
La valuta locale è il nakfa eritreo (ERN). Le carte di credito NON funzionano in Eritrea e non esistono bancomat che accettino carte internazionali. Portate contanti a sufficienza in dollari o in euro e cambiate sul posto, in aeroporto o negli uffici di cambio autorizzati. Il dollaro americano è ampiamente accettato dagli alberghi più grandi e dai tour operator della capitale.
Visto per l'Eritrea
Per entrare in Eritrea e visitare Asmara serve il visto. Chi possiede una Letter of Invitation, la lettera di invito, può ottenere il visto turistico all'arrivo all'aeroporto internazionale di Asmara al costo di 70 USD; la lettera di invito costa 50 USD, quindi il budget complessivo è di 120 USD, da pagare in contanti. Adulis Travel prepara la lettera di invito per i propri clienti come parte della prenotazione, mentre il visto viene rilasciato dalle autorità eritree. Se preferite muovervi in anticipo, resta possibile richiedere il visto a un'ambasciata eritrea. Leggete la nostra guida completa al visto per l'Eritrea.
Connessione internet, in hotel e fuori
Il Wi-Fi c'è negli alberghi principali e in qualche caffè del centro, ma può essere lento. Le SIM locali (Eritel) si acquistano mostrando il passaporto, però la copertura dati 3G/4G esiste solo ad Asmara. Scaricate mappe offline e app di traduzione prima di partire.
Continuate con le nostre guide: Massaua e la costa del Mar Rosso | la Dancalia | la ferrovia eritrea | il visto per l'Eritrea
Domande frequenti su Asmara
Asmara è sicura per i turisti?
Asmara è descritta da molte fonti come una delle capitali più tranquille dell'Africa e i nostri viaggiatori girano abitualmente il centro anche la sera. I reati violenti contro i visitatori sono rari, mentre nei mercati affollati può capitare il piccolo furto: valgono le normali accortezze da città. Un abbigliamento sobrio è apprezzato, per rispetto delle abitudini locali. Come per qualsiasi destinazione, prima di prenotare consultate gli avvisi di viaggio aggiornati del vostro governo, per l'Italia quelli della Farnesina.
Serve una guida per visitare il cimitero dei carri armati vicino ad Asmara?
Sì, consigliamo sempre una guida: il cimitero dei carri armati si trova fuori dal confine cittadino, quindi per raggiungerlo serve un permesso interno di viaggio, come per qualsiasi spostamento fuori Asmara. Il permesso si richiede sul posto circa un giorno prima di lasciare la città e Adulis Travel se ne occupa per i propri clienti, guida compresa. Una guida aggiunge anche il contesto storico dei trent'anni di guerra e il sito è isolato: non è un posto in cui aggirarsi da soli.
Si possono fare foto al Fiat Tagliero?
Sì, il Fiat Tagliero si può fotografare liberamente a qualsiasi ora del giorno: si affaccia su una strada pubblica ed è uno degli edifici più fotografati di Asmara. È particolarmente bello al tramonto. Attenzione però: è severamente vietato fotografare edifici militari o governativi.
Quale valuta si usa ad Asmara e si può pagare con la carta di credito?
Ad Asmara si paga in contanti, in nakfa eritreo (ERN): le carte di credito non funzionano da nessuna parte. Portate abbastanza contanti in dollari o in euro per tutto il soggiorno e cambiate man mano negli uffici di cambio ufficiali o in hotel.
Quanti giorni servono per visitare Asmara?
Per Asmara servono almeno due giornate piene, tenendo un ritmo tranquillo. Un giorno per l'architettura (Fiat Tagliero, Teatro dell'Opera, Cinema Impero) e il cimitero dei carri armati; un giorno per i mercati (Medebar), i musei (il Museo Nazionale) e le esperienze culturali come la cerimonia del caffè. Con tre giorni potete aggiungere una gita ai monasteri vicini o esplorare con più calma i 400+ edifici modernisti.
Che lingua si parla ad Asmara?
Ad Asmara si parla soprattutto tigrino, seguito dall'arabo e, tra le generazioni più anziane, dall'italiano. L'inglese non è diffuso, ma viene capito negli alberghi, dai tour operator e in alcuni ristoranti. Qualche parola di tigrino è sempre apprezzata (Selam = ciao, Yekanley = grazie).
Si può bere l'acqua del rubinetto ad Asmara?
Ad Asmara consigliamo di bere acqua in bottiglia per tutto il soggiorno: si trova ovunque e costa poco. Evitate il ghiaccio nelle bevande dei venditori ambulanti. Per qualsiasi domanda su salute e vaccinazioni, rivolgetevi a un centro di medicina dei viaggi prima della partenza.
Continuate a esplorare Asmara e il resto del Paese nella nostra guida di viaggio dell'Eritrea.
Organizza il tuo viaggio in Eritrea con Adulis Travel
Leggi la nostra guida completa all'Eritrea, sfoglia i tour in Eritrea collegati oppure richiedi un preventivo su misura.
Altre guide sull'Eritrea: visto per l'Eritrea · l'Eritrea è sicura? · cosa vedere · Asmara · Massaua · Dancalia · la ferrovia eritrea.